Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare (cit. Seneca)

mercoledì 11 marzo 2026

Analisi dei Mercati -Marzo 2026-


Gentile Cliente,
sono ad inviare l'aggiornamento mensile in oggetto con i consuntivi al 28 febbraio u.s.

 

Anche il mese di febbraio è stato ricco di avvenimenti politici ed economici.

Da una parte l'Italia festeggia il successo sportivo e organizzativo dei Giochi Olimpici Invernali mentre dall'altra parte abbiamo assistito all'attacco di Trump alla Corte Suprema dopo che quest'ultima ha dichiarato inammissibili alcuni dei dazi introdotti lo scorso anno....

L'amministrazione americana, tuttavia, ha risposto introducendo nuovi dazi entrati in vigore verso fine febbraio, determinando così una situazione di incertezza sui mercati! 

In Europa, non possiamo non menzionare l'indiscrezione all'interno della BCE, secondo la quale la presidente Lagarde potrebbe annunciare a breve le sue dimissioni anticipate rispetto alla scadenza naturale del prossimo anno. Questa possibilità, secondo alcuni osservatori, troverebbe una spiegazione essenzialmente politica, visto che il prossimo anno in Francia, alle elezioni presidenziali, è favorito il partito della Le Pen (anti euro) che avrebbe così la possibilità di influire sensibilmente sulla scelta del prossimo presidente della banca centrale! 

Infine, tra i fatti economici di maggiore importanza accadati in questo mese, merita una sottolineatura le preoccupazioni espresse da alcuni analisti circa i timori di una bolla sull'Intelligenza Artificiale.

Secondo tali opinioni, preoccupa l'impatto dei grossi investimenti effettuati sui bilanci delle società tecnologiche.

Tuttavia nonostante questi interrogativi, gli annunci di nuovi investimenti soprattutto nelle infrastrutture a supporto, proseguono senza interruzioni.  

  

Diamo un'occhiata veloce, infine, a cosa sarà interessante monitorare nel mese di marzo: 

A parte i soliti dati sull'andamento dell'inflazione e degli altri indicatori economici sia negli Usa che nell'area Euro, sarà importante seguire, verso metà mese, la seconda riunione dell'anno della Fed, nella quale non dovrebbero essere prese particolari decisioni.


Vado subito, ora, alle considerazioni sulle mie Analisi Quantitative.

Dal punto di vista dell’Analisi Previsiva, l'aggiornamento di febbraio, ci offre una situazione sdoppiata: da un lato la struttura storica di riferimento dell'S&P500 è cambiata per cui non è possibile utilizzarla per fare previsioni, dall'altro, quella relativa all'indice Dax, è stata di nuovo confermata per cui aumenta l'affidabilità previsionale, secondo la quale nel breve termine ci dovrebbe essere un aumento della volatilità ma nel medio termine dovrebbe proseguire il trend rialzista!

Seguiremo gli sviluppi nel prossimo aggiornamento. 

 

Per quanto riguarda l'Analisi previsiva con dati mensili, occorre fare una precisazione: mentre per il Dax abbiamo una previsione pluriennale stabile e molto significativa, con la continuazione del Trend di medio/lungo termine decisamente positivo, la struttura storica di riferimento dell'S&P500, sebbene sia cambiata non da tantissimo tempo, possiamo,comunque, considerarla attendibile in quanto sono trascorsi circa otto mesi e questo ci fa essere sufficientemente fiduciosi circa la sua stabilità!

La stessa ci indica la continuazione del trend rialzista anche nei prossimi mesi! 

Monitoreremo  con attenzione gli sviluppi di questa situazione.
 

Per quanto riguarda l'Indicatore ciclico "Plus/Minus",  l'aggiornamento di febbraio, ci conferma nuovamente quanto accennato anche lo scorso mese: è iniziata una correzione in tutti i mercati finanziari sulla base del ns Indicatore ciclico. E' probabile che questa fase correttiva potrebbe concludersi nel giro di qualche settimana e non dovrebbe essere particolarmente intensa. 

Vedremo se quanto suddetto si concretizzerà nelle prossime settimane.

 

Per quanto riguarda, infine, l'analisi di Business Cycle, il dato di febbraio è risultato negativo e nettamente inferiore alle aspettative. Inoltre sono stati rettificati al ribasso anche i valori provvisori di dicembre e gennaio.

La revisione dei dati non fa che aggravare l'andamento negativo di questo importantissimo Settore dell'economia che rappresenta il fulcro dei Consumi americani (conosciamo bene quanto pesino i Consumi sull'intera economia Usa!).

A questo punto, se l'inflazione continerà a rimanere "sotto controllo" (ce lo auguriamo), saranno molto probabili almeno tre tagli dei tassi da parte della banca centrale.

 

In riferimento, infine, al Settore dei Servizi, anche il dato di febbraio ci consegna, nuovamente, un valore nettamente al di sopra delle aspettative.

E' il quinto mese di fila che il dato consuntivo supera le aspettative degli investotori ed è molto concreto il fatto che sia oramai partito il recupero definitivo di questo importante Settore dell'economia.

In questo momento ci troviamo in Paese a due velocità! D'altronde avevamo già assistito ad una situazione molto simile lo scorso anno in cui il mercato del Lavoro mostrava resilienza nei dati mensili mentre il settore dei Servizi perdeva terreno.....

Ci auguriamo che quanto prima i due Settori potranno nuovamente riallinearsi.

Continueremo a seguire con molta attenzione gli sviluppi nei prossimi aggiornamenti!

 

Conclusione:

Il mese di febbraio, ha visto un mercato azionario a macchia di leopardo....

Per quanto riguarda il mercato americano, abbiamo assistito ad un andamento sostanzialmente piatto per l'SP500 mentre l'indice tecnologico del Nasdaq ha subito una perdita di oltre il 3% (a seguito dei timori legati all'A.I.). Anche l'indice Hang Seng di Hong Kong ha subito una perdita dopo mesi di recupero.

Le aree che, invece, hanno chiuso positivamente il mese, sono l'Europa e soprattutto il Giappone grazie alla riconferma della presidente Sanae Takaichi che ha ottenuto la maggioranza assoluta dei seggi.

Come sostenuto nello scorso aggiornamento, Il mese di febbraio era fortemente indiziato, da un punto di vista ciclico e statistico, per un aumento della volatilità e per una conseguente correzione dei mercati azionari.

Questa situazione non si è ancora pienamente determinata, ragion per cui è molto probabile che manifesterà tutta la sua forza nel mese di marzo.

Non credo che sarà, comunque, una importante correzione (oltre il 10%) ma un'ottima occasione per tutti coloro che hanno ancora della liquidità da investire! 

 

Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti.

mercoledì 11 febbraio 2026

Analisi dei Mercati -Febbraio 2026-


 Gentile Cliente,
sono ad inviare l'aggiornamento mensile in oggetto con i consuntivi al 31 gennaio u.s.

 

Il mese di gennaio è stato ricco di avvenimenti politici ed economici.

Si va dalle minacce di annessione di Trump sulla Groenlandia, poi rientrate dopo un incontro tra lo stesso presidente Usa ed il segretario generale della Nato, allo storico accordo commerciale tra UE e India che mira ad abbassare notevolmente le barriere a favore del libero scambio.

Occorre sottolineare, inoltre, la battuta di arresto dei metalli preziosi (oro e, soprattutto, argento) dopo circa un mese di record assoluti! 

Infine non possiamo non menzionare tutte le notizie relative alla Fed...

In gennaio si è svolta la prima riunione dell'anno in cui è stata presa la decisione di lasciare invariati i tassi di interesse. La motivazione è relativa al fatto che il mercato del lavoro ha mostrato segnali di stabilizzazione e che la crescita economica appare solida.

I mercati, tuttavia, ritengono ancora plausibile che la banca centrale effettuerà altri due tagli entro la fine dell'anno!  

Non possiamo non menzionare, infine, un mandato di comparizione inviato a Powell dal Dipartimento di Giustizia nell'ambito di un'indagine penale sulla ristrutturazione della sede della banca centrale per circa 2,5 miliardi di dollari.

Qualcuno afferma che questa indagine sul presidente della Fed sia stata in qualche modo "sollecitata" da Trump per mettere in difficoltà Powell

  

Diamo un'occhiata veloce, infine, a cosa sarà interessante monitorare nel mese di febbraio: 

A parte i soliti dati sull'andamento dell'inflazione e degli altri indicatori economici sia negli Usa che nell'area Euro, sarà importante seguire, agli inizi del mese, la prima riunione dell'anno della BCE, nella quale non dovrebbero essere prese particolari decisioni.


Vado subito, ora, alle considerazioni sulle mie Analisi Quantitative.

Dal punto di vista dell’Analisi Previsiva, l'aggiornamento di gennaio, ci offre finalmente una struttura storica di riferimento, sia per quanto riguarda l'S&P500 che per il Dax sufficientemente affidabile, ragion per cui, risulta possibile iniziare a fare una buona previsione!

Entrambi gli indici dovrebbero andare incontro, nel breve termine, ad un periodo di volatilità non molto importante, seguito da un proseguimento rialzista fino a circa metà anno, dopodichè ci potrà essere probabilmente il momento correttivo più importante dell'anno con un calo significativo (sebbene non tragico e recuperabile con una certa rapidità). 

Seguiremo gli sviluppi nel prossimo aggiornamento. 

 

Per quanto riguarda l'Analisi previsiva con dati mensili, occorre fare una precisazione: mentre per il Dax abbiamo una previsione pluriennale stabile e molto significativa, con la continuazione del Trend di medio/lungo termine decisamente positivo, la struttura storica di riferimento dell'S&P500, sebbene sia cambiata non da tantissimo tempo, possiamo,comunque, considerarla attendibile in quanto sono trascorsi circa otto mesi e questo ci fa essere sufficientemente fiduciosi circa la sua stabilità!

La stessa ci indica la continuazione del trend rialzista anche nei prossimi mesi! 

Monitoreremo  con attenzione gli sviluppi di questa situazione.
 

Per quanto riguarda l'Indicatore ciclico "Plus/Minus",  l'aggiornamento di gennaio, ci conferma quanto accennato nell'ultimo aggiornamento di dicembre: una possibile pausa ciclica del mercato azionario evidenziata dalla comparsa del segnale "Short" verso fine mese da parte del ns Indicatore.

Questo momento di maggiore volatilità dovrebbe durare qualche settimana e non dovrebbe essere particolarmente importante.

Vedremo se quanto suddetto si concretizzerà nelle prossime settimane.

 

Per quanto riguarda, infine, l'analisi di Business Cycle, il sebbene il dato di gennaio risulti superiore alle aspettative, la revisione dei dati sulla creazione mensile di nuovi posti di lavoro per tutto il 2025 (operazione che viene effettuata sempre all'inzio del nuovo anno) mostra una situazione desolante con meno di 200K nuovi lavori creati, segno di una sofferenza dell'economia usa. Tuttavia non possiamo non notare che i consumi continuano a tenere segno che le persone stanno, in parte, facendo uso ancora di una fetta dei propri risparmi! Ma certamente non è una situazione che potrà durare a lungo, quanto prima dovremo assistere ad una tendenza opposta nel mercato del lavoro.

La buona notizia è che la Fed dovrebbe certamente proseguire nella politica di riduzione dei tassi! 

 

In riferimento, infine, al Settore dei Servizi, anche il dato di gennaio ci regala, nuovamente, un valore nettamente al di sopra delle aspettative.

E' il quarto mese consecutivo che il dato di consuntivo supera le aspettative....Questa situazione non accadeva almeno da un anno!

Con l'attuale aggiornamento, si consolida la ripartenza del ns Indicatore, il quale evidenzia una chiara tendenza al rialzo. Ci auguriamo di non trovarci nuovamente di fronte ad un'altra "falsa ripartenza" come accaduto circa un anno fa, sebbene non si siano quasi mai verificati due falsi segnali in un lasso di tempo cosi ristretto.

Continueremo a seguire con molta attenzione gli sviluppi nei prossimi aggiornamenti!

 

Conclusione:

Il mese di gennaio, è stato caratterizzato da un andamento sostanzialmente positivo per tutti i mercati azionari. Durante questo mese l'S&P500 è riuscito a toccare i 7000 punti, obiettivo che solo sei mesi fa quasi nessuno prevedeva!

Il mese di febbraio, da un punto di vista ciclico ( oltre che statistico) potrebbe offrirci una certa volatilità e "regalarci", di conseguenza, una possibile e fisiologica correzione.

Infine, colgo l'occasione per comunicare che ho ritenuto più affidabile presentare il mio Outlook per il 2026 ad inizio marzo.

Anticipo, tuttavia, che anche il 2026 sarà sostanzialmente un "buon anno"....

Tempi più impegnativi potranno arrivare a partire dal prossimo anno....Ma avremo tempo per parlarne!  

 

Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti.

venerdì 9 gennaio 2026

Analisi dei Mercati -Gennaio 2026-


 Gentile Cliente,
sono ad inviare l'aggiornamento mensile in oggetto con i consuntivi al 31 dicembre u.s.

 

Il mese di dicembre ha avuto un andamento sostanzialmente laterale per quasi tutti i principali mercati internazionali, ad eccezione di quelli europei che, invece, sono cresciuti di circa tre punti percentuali.

Occorre sottolineare, a margine, la continua crescita dei metalli preziosi (oro e, soprattutto, argento) mentre abbiamo assistito, per le crypto, ad un mese di recupero dopo circa due mesi di forti ribassi. 

Dal punto di vista geopolitico, sono proseguiti i colloqui di pace per la guerre Russia-Ucraina, sebbene continuino ad esserci ancora azioni militari da parte di entrambi gli schieramenti....

Infine non possiamo non menzionare l'ulteriore riduzione di un quarto di punto del tasso di interesse da parte della Fed.

Tale mossa era sostanzialmente attesa dal mercato che ha reagito positivamente anche perchè Powell, tra le righe, ha fatto intendere che ci potranno essere altri tagli nel 2026 (infatti i mercati si attendono almeno due tagli da 0,25%) a causa dei rischi di ribasso dell'occupazione!

Altra notizia importante annunciata nella conferenza stampa, è stata la decisione di porre fine al programma di Quantitative Tightening, ossia la Fed riprenderà nuovamente a reinvestire i titoli di stato in scadenza! 

  

Diamo un'occhiata veloce, infine, a cosa sarà interessante monitorare nel mese di gennaio: 

A parte i soliti dati sull'andamento dell'inflazione e degli altri indicatori economici sia negli Usa che nell'area Euro, sarà importante seguire, verso fine mese, la prima riunione dell'anno della banca centrale Usa, nella quale non dovrebbero essere prese particolari decisioni.

Sarà comunque interessante ascoltare, come sempre, la conferenza stampa di Powell sulle prospettive dei tassi, dell'inflazione e dell'occupazione.


Vado subito, ora, alle considerazioni sulle mie Analisi Quantitative.

Dal punto di vista dell’Analisi Previsiva, anche l'aggiornamento di dicembre, ci offre ancora una struttura storica di riferimento, sia per quanto riguarda l'S&P500 che per il Dax non sufficientemente affidabile, ragion per cui, non è possibile ancora effettuare previsioni! Se la situazione non dovessero cambiare nel prossimo aggiornamento, allora inizieremo ad utilizzare le relative previsioni temporali. 

Seguiremo gli sviluppi nel prossimo aggiornamento. 

 

Per quanto riguarda l'Analisi previsiva con dati mensili, occorre fare una precisazione: mentre per il Dax abbiamo una previsione pluriennale stabile e molto significativa, con la continuazione del Trend di medio/lungo termine decisamente positivo, la struttura storica di riferimento dell'S&P500 è cambiata di recente.

Tuttavia, dopo oltre sei mesi di permanenza della nuova struttura storica di riferimento, possiamo considerare la relativa previsione sufficientemente attendibile!

La stessa ci indica la continuazione del trend rialzista anche nei prossimi mesi! 

Monitoreremo  con attenzione gli sviluppi di questa situazione.
 

Per quanto riguarda l'Indicatore ciclico "Plus/Minus",  l'aggiornamento di dicembre, ci ha confermato un ulteriore consolidamento del ns Indicatore e ci invita ad essere sufficientemente fiduciosi che i mercati possano avere ancora un periodo di sostanziale positività prima di raggiungere il punto di inversione ciclica che dovrebbe condurre ad una fisiologica correzione.

Vedremo se quanto suddetto si concretizzerà nelle prossime settimane.

 

Per quanto riguarda, infine, l'analisi di Business Cycle, finalmente l'Ufficio del Lavoro Usa ha pubblicato sia l'ultimo dato di dicembre che quelli dei due mesi precedenti....Il quadro che ne scaturisce è abbastsanza cupo in quanto il ns Indicatore ha accentuato il suo calo al di sotto della linea di controllo. Ciò testimonierebbe un rischio di recessione relativamente a breve a meno che la banca centrale non ridurrà più velocemente i tassi. Al momento questa sembra una buona notizia per i mercati finanziari in quanto, come detto, dovrebbe spingere la Fed a un maggior numero di tagli rispetto a quelli preventivati, senza tuttavia perdere di vista l'altro convitato di pietra: L'inflazione! 

 

In riferimento, infine, al Settore dei Servizi, anche il dato di dicembre ci regala, nuovamente, un valore nettamente al di sopra delle aspettative.

E' il terzo mese consecutivo che il dato di consuntivo supera le aspettative....Questa situazione non accadeva almeno da un anno!

Con l'attuale aggiornamento, si consolida la ripartenza del ns Indicatore, il quale evidenzia una chiara tendenza al rialzo. Ci auguriamo di non trovarci nuovamente di fronte ad un'altra "falsa ripartenza" come accaduto circa un anno fa, sebbene non si siano quasi mai verificati due falsi segnali in un lasso di tempo cosi ristretto.

Continueremo a seguire con molta attenzione gli sviluppi nei prossimi aggiornamenti!

 

Conclusione:

Il mese di dicembre, non ha mostrato un particolare vigore dei mercati azionari come la tradizione vuole (rally natalizio), offrendoci una sostanziale stabilità tranne, come abbiamo sottolineato all'inizio, per i mercati europei....

I 7000 punti dell'S&P500 pronosticati nel precedente aggiornamento, sono stati comunque sfiorati in questo mese!

Da un punto di vista ciclico, i mercati dovrebbero proseguire, in linea di massima, in un trend positivo, sebbene non sia lontano il tempo di una possibile e fisiologica correzione.

Infine, colgo l'occasione per comunicare che entro la fine di gennaio invierò, come oramai da due anni, il mio Outlook per il 2026! 

 

Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti.

martedì 9 dicembre 2025

Analisi dei Mercati -Dicembre 2025-


 Gentile Cliente,
sono ad inviare l'aggiornamento mensile in oggetto con i consuntivi al 30 novembre u.s.

 

Prima di tutto mi scuso per aver saltato i due ultimi aggiornamenti a causa dello shutdown statunitense che si è prolungato per circa un mese e mezzo, determinando la chiusura di diverse istituzioni pubbliche tra cui anche quelle che elaborano diversi dati economici....

Ancora oggi alcuni dati importanti, come quelli sul lavoro, non sono ancora stati aggiornati....

Qualche funzionario alla Casa Bianca sostiene addirittura che, il mese di ottobre e forse anche quello di novembre, potrebbero non essere aggiornati!

Vediamo invece come si sono comportati i mercati finanziari nel mese di novembre.

In questo mese, abbiamo assistito ad una certa volatilità sui mercati azionari determinata soprattutto da notizie negative sui titoli tecnologici legati essenzialmente all'AI.

Infatti si sono levate diverse voci tra alcuni addetti ai lavori, che metterebbero in guardia circa il ritmo con cui le aziende del settore ricorrono al credito per effettuare i notevoli investimenti necessari.

Questa prassi andrebbe a pesare sui bilanci sia per eventuali rialzi dei tassi a medio termine che per previsioni attuali troppo ottimistiche sui ricavi futuri!

Per quanto riguarda altri fatti rilevanti accaduti nel mese, sicuramente bisogna menzionare l'interessante mossa, effettuata dal governo Usa, per giungere finalmente alla pace in Ucraina.

Tale proposta potrebbe ridisegnare, in modo importante, gli equilibri geopolitici ed economici in Europa.

Infine, non si può non menzionare il grosso calo che ha subito la quotazione del Bitcoin e le altre criptovalute.

A detta degli esperti il forte calo sembra sia dovuto ad una serie di motivi tra i quali l'incertezza sui tassi, una "semplice" rotazione degli investimenti, seguita dal classico effetto panico da parte soprattutto dei piccoli investitori.

Tuttavia questo calo, sia pure importante, non dovrebbe pregiudicare il trend rialzista delle criptovalute considerando anche che l'amministrazione americana considera, come opzione realistica, il fatto che il bitcoin possa entrare, in un prossimo futuro, a far parte degli asset di riserva della propria banca centrale!   

Diamo un'occhiata veloce, infine, a cosa sarà interessante monitorare nel mese di dicembre: 

A parte i soliti dati sull'andamento dell'inflazione e degli altri indicatori economici sia negli Usa che nell'area Euro, sarà importante seguire, verso metà mese, l'importante riunione della banca centrale Usa, la quale dovrebbe ridurre di un altro quarto di punto il tasso ufficiale. Le aspettative sono a favore di questa ipotesi in quanto sembra che la Fed abbia "a cuore" più la contrazione del mercato del lavoro che i rischi di un possibile ritorno dell'inflazione.


Vado subito, ora, alle considerazioni sulle mie Analisi Quantitative.

Dal punto di vista dell’Analisi Previsiva, l'aggiornamento di novembre, ci offre, purtroppo, una struttura storica di riferimento, per quanto riguarda l'S&P500, non ancora affidabile per poter effettuare una previsione sufficientemente affidabile, mentre per quanto riguarda il Dax, la sua struttura storica è cambiata nuovamente,  questo mese per cui essa non è affidabile per effettuare previsioni!

Seguiremo gli sviluppi nel prossimo aggiornamento. 

 

Per quanto riguarda l'Analisi previsiva con dati mensili, occorre fare una precisazione: mentre per il Dax abbiamo una previsione pluriennale stabile e molto significativa, con la continuazione del Trend di medio/lungo termine decisamente positivo, la struttura storica di riferimento dell'S&P500 è cambiata di recente.

Tuttavia, dopo sei mesi di permanenza della nuova struttura storica di riferimento, possiamo considerare la relativa previsione sufficientemente attendibile!

La stessa ci indica la continuazione del trend rialzista anche nei prossimi mesi! 

Monitoreremo  con attenzione gli sviluppi di questa situazione.
 

Per quanto riguarda l'Indicatore ciclico "Plus/Minus", anche l'aggiornamento di novembre, ci ha confermato un ulteriore consolidamento del ns Indicatore e la sua intenzione di voler proseguire al rialzo fino alla fine di quest'anno. 

Vedremo se quanto suddetto si concretizzerà nelle prossime settimane.

 

Per quanto riguarda, infine, l'analisi di Business Cycle, occorre sottolineare che, purtroppo, non possiamo esprimere un giudizio fattuale in quanto non sono stati ancora pubblicati i dati di ottobre e novembre!

 

In riferimento, infine, al Settore dei Servizi, il dato di novembre ci regala, nuovamente, un valore al di sopra delle aspettative.

Con l'attuale aggiornamento, sembra che l'andamento del ns Indicatore mostri, oltre ad una consolidata stabilizzazione, una certa tendenza al rialzo, segno che i tempi siano maturi per una ripartenza solida e duratura.

Continueremo a seguire con molta attenzione gli sviluppi nei prossimi aggiornamenti!

 

Conclusione:

Il mese di novembre, nonostante la debolezza a cui abbiamo assistito verso metà mese, si è chiuso sostanzialmente alla pari.....

Sulla base delle analisi effettuate sia previsionali che cicliche, ci sono buone probabilità che il mese di dicembre possa regalarci il famoso "rally natalizio", facendo toccare all'indice S&P500 la vetta psicologica dei 7000 punti (magari grazie anche a notizie positive sul fronte geopolitico!).  

 

Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti.

venerdì 5 settembre 2025

Analisi dei Mercati -Settembre 2025-


 Gentile Cliente,
sono ad inviare l'aggiornamento mensile in oggetto con i consuntivi al 31 agosto u.s.

 

Anche il mese di agosto, nonostante il clima vacanziero, ha avuto alcuni spunti degni di nota....

Interessanti sono state soprattutto alcune dichiarazioni dei Presidenti delle due maggiori banche centrali (Fed e BCE).

Per quanto riguarda la BCE, il deprezzamento del dollaro e gli effetti dei dazi commerciali americani, hanno spinto il suo Presidente ad affermare che sebbene l'economia dell'Area Euro si sia dimostrata resiliente a questi venti contrari, è molto probabile che la stessa subirà un rallentamento nell'ultima parte dell'anno. Questa prospettiva potrebbe indurre gli esperti della banca centrale ad un nuovo taglio dei tassi nelle prossime riunioni.

Il Presidente Powell, invece, ha fatto dichiarazioni interessanti a margine dell'ormai tradizionale incontro annuale di Jackson Hole, durante il quale ha affermato, in modo molto esplicito, che è vero che i rischi di inflazioni sono al rialzo (a causa degli effetti delle tariffe volute dalla nuova amministrazione), ma è anche vero che sono decisamente al rialzo anche quelli sull'occupazione (ossia un aumento della disoccupazione!).

Tradotto sembra proprio che la Fed, all'interno di questa dicotomia tra inflazione e disoccupazione, intenda porre maggiormente la propria attenzione su quest'ultimo problema, muovendosi con più decisione verso un prossimo taglio dei tassi a partire da settembre prossimo! 

Queste parole sono state interpretate positivamente dagli Operatori finanziari e la risposta, positiva dei Mercati non è tardata a manifestarsi.


Diamo un'occhiata veloce, infine, a cosa sarà interessante monitorare nel mese di settembre: 

A parte i soliti dati sull'andamento dell'inflazione e degli altri indicatori economici sia negli Usa che nell'area Euro, sarà importante seguire, verso metà mese, le riunioni delle due principali banche centrali, in particolare quella della Fed che dovrebbe decidere sul tanto atteso taglio dei tassi dopo circa un anno dall'ultima sforbicita.


Vado subito, ora, alle considerazioni sulle mie Analisi Quantitative.

Dal punto di vista dell’Analisi Previsiva, l'aggiornamento di agosto, ci offre un maggior rafforzamento della struttura storica di riferimento per quanto riguarda l'S&P500, mentre per l'indice Dax, la sua struttura storica è cambiata nuovamente, per cui essa non è affidabile per effettuare previsioni!

La previsione per l'S&P500, prevede, nel breve termine, un andamento sostanzialmente discendente, con possibile aumento della volatilità nel mese di settembre. Tuttavia questa probabile futura volatilità non sarà da temere ma potrà essere un'occasione per coloro che sono scarichi di azionario!

Seguiremo gli sviluppi nel prossimo aggiornamento. 

 

Per quanto riguarda l'Analisi previsiva con dati mensili, occorre fare una precisazione: mentre per il Dax abbiamo una previsione pluriennale stabile e molto significativa, con la continuazione del Trend di medio/lungo termine decisamente positivo, la struttura storica di riferimento dell'S&P500 è cambiata di recente.

Tuttavia, dopo cinque mesi di permanenza della nuova struttura storica di riferimento, possiamo considerare la relativa previsione sufficientemente attendibile!

La stessa ci indica una probabile debolezza nei prossimi due/tre mesi con chiusure sicuramente più basse rispetto ai valori attuali, sebbene questa volatilità non dovrebbe, quasi certamente, intaccare il Trend di medio/lungo termine il quale continuerebbe a rimanere rialzista. 

Monitoreremo  con attenzione gli sviluppi di questa situazione.
 

Per quanto riguarda l'Indicatore ciclico "Plus/Minus", anche l'aggiornamento di agosto, ci ha confermato il proseguimento della forte ripresa dei mercati con il raggiugimento di nuovi massimi da parte degli indici americani. 

Tuttavia non possiamo non osservare, nonostante tutti questi segnali di forza, una leggera flessione del ns Indicatore avvenuta proprio negli ultimi giorni di agosto.

Questa situazione si "sposa" con quanto affermato nell'Analisi Quantitativa, ossia di una possibile correzione nel mese di settembre! 

Vedremo se quanto emerso oggi si concretizzerà nelle prossime settimane.

 

Per quanto riguarda, infine, l'analisi di Business Cycle, occorre sottolineare che anche il dato di agosto, sulla creazione di nuovo posti di lavoro, è risultato inferiore alle aspettative , insieme alla ulteriore revisione al ribasso delle stime dei due mesi precedenti.

Questa situazione ha fatto indietreggiare ancora di più il ns Indicatore, facendogli assumere una posizione ribassista! 

Nel passato, quasi sempre, un segnale del genere è stato anticipatore di una possibile recessione!

Guardando il bicchiere mezzo pieno, possiamo dire come questo palese indebolimento del Mercato del Lavoro Usa, quasi certamente, indurrà la Fed a tagliare i tassi nella prossima riunione di settembre!

In riferimento, infine, al Settore dei Servizi, il dato di agosto ci regala, fortunatamente, un valore al di sopra delle aspettative.

Sebbene questo dato non riesca ancora ad invertire l'andamento del ns Indicatore, tuttavia, si inizia ad intravedere una stabilizzazione dello stesso e, quindi, la formazione di una base da cui potrebbe ripartire.

Continueremo a seguire con molta attenzione gli sviluppi nei prossimi aggiornamenti!

 

Conclusione:

Il mese di agosto, nonostante il clima vacanziero che non depone generalmente a favore dei Mercati (data la scarsa liquidità e gli scambi sottili che si determinano...), ha visto il raggiungimento di nuovi massimi soprattutto per i Mercati americani e andamenti positivi nelle altre aree geografiche. 

Per quanto riguarda il fattore geopolitico, non possiamo non evidenziare l'importante incontro tra Trump e Putin in cui probabilmente si sono gettate le basi per un futuro e più realistico accordo di pace tra Russia ed Ucraina!

Soffermando, infine, la ns attenzione sui Mercati azionari ed in particolare al breve termine, diventa più probabile nelle prossime settimane un certo aumento della volatilità (soprattutto perchè il mese di agosto è stato insolitamente positivo!) sebbene, come già sottolineato, una eventuale correzione dei Mercati sarà da prendere più come una opportunità che come un campanello d'allarme!

 

Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti.