Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare (cit. Seneca)

sabato 7 dicembre 2024

Analisi dei Mercati -Dicembre 2024-


 Gentile Cliente,
sono ad inviare l'aggiornamento mensile in oggetto con i consuntivi al 30 novembre u.s.

 

Analizziamo i fatti più importanti accaduti in questo mese.

Novembre è stato un mese ricco di avvenimenti sia economici che politici.

Sicuramente ha focalizzato l'attenzione dei Mercati, la rielezione di Trump alla presidenza degli Stati Uniti, anche perchè è un personaggio molto volubile ed istrionico....

La sua politica economica, in particolare, è molto diversa da quella dell'amministrazione precedente: riduzione delle imposte, aumento delle tariffe e tagli alla spesa pubblica (mantenendo però un deficit sempre alto): tuttavia una politica maggiormente pro-business!

I mercati, almeno nel breve termine, hanno reagito bene, in particolare quello delle criptovalute, in quanto Trump è un convinto assertore dell'utilizzo delle valute digitali, e quello delle piccole e medie imprese in quanto rappresentano uno dei cardini della politica "America first"!

Inoltre, occorre segnalare che qualche giorno dopo la vittoria di Trump, si è tenuta la penultima riunione della Fed nella quale il consiglio direttivo ha deciso una riduzione dello 0,25% del tasso di riferimento. Tuttavia il presidente Powell ha aggiunto, nella conferenza stampa, che l'economia americana sta viaggiando bene, per cui non c'è fretta ad abbassare i tassi di interesse!

Infine due parole sulla Cina: dopo una prima metà del mese con dati negativi ed aspettative del mercato sotto le attese per quanto riguarda alcuni provvedimenti di politica economica che non sono stati presi ( ricapitalizzazione delle banche e rilancio importante dei consumi), nella seconda parte di novembre ha visto una ripresa del mercato cinese grazie soprattutto al dato positivo dell'indicatore di espansione economica sia per la Manifattura che per i Servizi.


Diamo un'occhiata veloce, infine, a cosa sarà interessante monitorare nel mese di dicembre: 

A parte i soliti dati sull'andamento dell'inflazione e degli altri indicatori economici sia negli Usa che nell'area Euro, sarà importante seguire, verso metà mese, le ultime riunioni dell'anno sia della BCE che della Fed nelle quali, secondo le aspettative, dovremmo assistere ad un altro taglio dei tassi da 0,25%, con una probabilità maggiore in Europa rispetto agli Stati Uniti!


Vado subito, ora, alle considerazioni sulle mie Analisi Quantitative.

Dal punto di vista dell’Analisi Previsiva, anche con l'aggiornamento di novembre, le previsioni sia dell'S&P500 che del Dax mostrano, purtroppo, una struttura storica di riferimento non significativa, ragion per cui non è possibile utilizzarle in modo attendibile!


Continua, invece, ad essere molto stabile e attendibile, l'Analisi previsiva
con dati mensili (anzichè giornalieri): le relative strutture storiche di riferimento dei due indici (S&P500 e Dax) evidenziano una previsione, di medio/lungo termine, che ci mostra la continuazione del trend positivo dei Mercati nei prossimi mesi.

Questa volta, però, occorre segnalare che la struttura storica di riferimento dell'S&P500, mostra che nei primi mesi del prossimo anno, potrebbe esserci una correzione non del tutto banale, sebbene abbastanza veloce! Monitoreremo  con attenzione la situazione.
 

Per quanto riguarda l'Indicatore ciclico "Plus/Minus", l'attuale aggiornamento  ciclico ci mostra una perdita di slancio del ns Indicatore che vira un po' verso il basso, sebbene non oltrepassi la linea di controllo. Questa situazione di debolezza potrebbe, nelle prossime settimane, aprire le porte ad una correzione del mercato o, quantomeno, ad un andamento laterale.

Se si dovesse determinare quanto suddetto, sarebbe, secondo me, un evento fisiologico dopo questa rincorsa positiva del mercato che dura da diversi mesi!

Continueremo a seguire gli sviluppi di questo Indicatore ciclico nelle prossime settimane.

Per quanto riguarda, infine, l'analisi di Business Cycle, questa volta il dato di novembre sulla creazione di nuovi posti di lavoro in Usa,  è stato superiore alle aspettative del mercato. Anche i valori, sia del tasso di disoccupazione che del tasso di crescita del salario orario, sono risultati positivi.

Ciò conferma un mercato del Lavoro e un livello di crescita dei redditi molto resilienti, sebbene meno tonici rispetto ai mesi precedenti. Questa situazione, tuttavia, permette alla Fed di non fermare la politica di riduzione dei tassi ma soltanto di ridurne, eventualmente, la velocità (contesto che risulterebbe ottimale per i mercati!).


Per quanto riguarda, infine, il Settore dei Servizi, il dato di novembre mostra un risultato inferiore alle aspettative, dopo tre mesi di valori positivi! Questa battuta d'arresto la si riscontra anche nell'andamento grafico del ns Indicatore, il quale  mostra un accenno di inversione.

Vedremo, a partire dal prossimo aggiornamento, se questa perdita di spinta continuerà o sarà stato solo un falso segnale!

 

Conclusione:

Il mese di novembre, si è dimostrato positivo per quasi tutti i Mercati azionari!

Come avevo pronosticato il mese scorso, l'S&P500 ha raggiunto e superato ampiamente i 6000 punti (andando anche oltre le mie più rosee aspettative).

Seguendo ancora quanto evidenziato nel mio Outlook di inizio anno, l'ultimo mese dell'anno non dovrebbe regalarci nuovi record dei mercati azionari; è probabile, invece, un consolidamento dei risultati finora raggiunti o un leggero calo: in poche parole, potremmo assistere ad un andamento laterale/discendente degli indici.

Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti.

martedì 5 novembre 2024

Analisi dei Mercati -Novembre 2024-


Gentile Cliente,
sono ad inviare l'aggiornamento mensile in oggetto con i consuntivi al 31 ottobre u.s.

 

Analizziamo i fatti più importanti accaduti in questo mese.

Ottobre è stato un mese interlocutorio per i Mercati. Ad un prima frazione sicuramente positiva, in cui soprattutto gli indici americani hanno segnato nuovi massimi storici, è seguita l'ultima parte del mese che ha visto un aumento della volatilità e una perdita di slancio degli indici che hanno chiuso il mese in sostanziale pareggio o in leggero calo rispetto alla chiusura del mese precedente.

La spinta iniziale è stata data da alcuni dati positivi (consumi delle vendite al dettaglio, stime positive sulla crescita del Pil nel terzo trimestre e un inizio sostanzialmente positivo delle Trimestrali), poi vuoi per l'avvicinarsi delle elezioni in america che per alcune prese di profitto, come abbiamo accennato, i Mercati hanno un po' corretto!

Dal punto di vista economico, occorre sottolineare la riunione di metà mese della BCE nella quale è stato deciso, come nelle attese, un altro taglio di un quarto di punto del tasso sui deposito, giunto al 3,25%.

La decisione scaturisce dalla valutazione aggiornata delle stime di inflazione che risultano in discesa ed in linea con quanto previsto dalla banca centrale.

Oltre a questo, la decsione di riduzione è stata presa anche a causa di un'economia europea sostanzialmente ferma, soprattutto in paesi importanti come la Germania!


Diamo un'occhiata veloce, infine, a cosa sarà interessante monitorare nel mese di novembre: 

A parte i soliti dati sull'andamento dell'inflazione e degli altri indicatori economici sia negli Usa che nell'area Euro, sarà importante seguire la riunione ad inizio mese della Fed nella quale, come da aspettative, dovremmo assistere ad un altro taglio dei tassi, questa volta però solo di un 0,25%!

Inoltre molto importante, almeno per le conseguenze che potrebbe avere nel breve termine, sarà l'esito delle prossime elezioni americane!


Vado subito, ora, alle considerazioni sulle mie Analisi Quantitative.

Dal punto di vista dell’Analisi Previsiva, con l'aggiornamento di ottobre, le previsioni sia dell'S&P500 che del Dax sono tornate, purtroppo, a non avere una struttura storica di riferimento significativa, ragion per cui non è possibile utilizzarle in modo attendibile!


Continua, invece, ad essere molto stabile e attendibile, l'Analisi previsiva
con dati mensili (anzichè giornalieri): le relative strutture storiche di riferimento dei due indici (S&P500 e Dax) evidenziano una previsione, di medio/lungo termine, che ci mostra la continuazione del trend positivo dei Mercati nei prossimi mesi.
 

Per quanto riguarda e l'Indicatore ciclico "Plus/Minus", l'attuale aggiornamento  ciclico ci conferma per il terzo mese di fila, il fatto che esso resta saldamente al di sopra della media di controllo con un andamento laterale. Questa tendenza rileva un andamento sostanzialmente laterale, sebbene potrà esserci nel breve una spinta direzionale più netta sia in un senso che nell'altro (magari dovuta ad una questione "esogena" tipo gli esiti delle elezioni americane).

Continueremo a seguire gli sviluppi di questo Indicatore ciclico nelle prossime settimane.

Per quanto riguarda, infine, l'analisi di Business Cycle, questa volta il dato di ottobre sulla creazione di nuovi posti di lavoro in Usa,  è stato ampiamente al di sotto delle aspettative del mercato. Tuttavia il Mercato non ha reagito molto negativamente, in quanto è stato in buona parte compensato dai positivi dati sulla disoccupazione e sull'incremento dei salari orari.


Per quanto riguarda, infine, il Settore dei Servizi, anche il dato di ottobre è risultato superiore alle aspettative. Ciò, ha fornito una ulteriore spinta alla fase di recupero del ns Indicatore, facendo così aumentare le probabilità che il peggio sia oramai alle ns spalle e che questo importantissimo Settore, possa ritornare ad offrire il suo contributo all'intera economia americana!

 

Conclusione:

Il mese di ottobre, al contrario sempre della "statistica", secondo la quale è più probabile che si dimostri un mese negativo, si è chiuso sostanzialmente alla pari.

Anche molti commentatori avevano pronosticato un mese decisamente negativo, soprattutto dopo la inaspettata positività di settembre.

Invece il sottoscritto, seguendo il proprio outlook di inizio anno, aveva previsto esattamente quanto realmente il Mercato ha mostrato.

Ora, per quanto riguarda quest'ultimo scorcio d'anno, ribadisco nuovamente quanto evidenziato nel mio outlook: ossia il raggiungimento di un massimo assoluto entro la fine di novembre (a questo punto anche i 6000 punti di S&P500), per poi assistere ad un calo nell'ultimo mese dell'anno (non dovrebbe essere però una correzione importante)!


Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti.

domenica 6 ottobre 2024

Analisi dei Mercati -Ottobre 2024-

 


Gentile Cliente,
sono ad inviare l'aggiornamento mensile in oggetto con i consuntivi al 30 settembre u.s.

 

Analizziamo i fatti più importanti accaduti in questo mese.

Settembre è stato un mese ricco di avvenimenti economici.

Sicuramente ha destato clamore il primo taglio della Fed non tanto perchè non fosse scontato dal Mercato, quanto per l'entità (0,5%)!

Il maxi taglio è stato giustificato sia dalla situazione economica che iniziava a dare seri segnali di calo (soprattutto il Mercato del Lavoro) sia dagli innegabili successi ottenuti dalla lotta all'inflazione.

Anche la BCE ha proseguito nella sua politica di ammorbidimento, tagliando di un altro 0,25% il tasso di riferimento.

Inoltre, grazie agli ultimi dati sull'inflazione dell'Area Euro e, soprattutto, agli evidenti segnali di deterioramento dell'economia europea, la BCE, sollecitata anche dal mondo politico, potrà ritoccare ancora una volta i tassi nella prossima riunione di ottobre! 

Un altro evento degno di nota avvenuto verso la fine del mese, è stato il cosiddetto "bazooka cinese"!

Si tratta di un grosso intervento di politica monetaria che si estrinsecherà attraverso tre obiettivi principali:

- migliorare l'accesso al credito riducendo il coefficiente di riserva obbligatoria delle banche.

- sostenere il settore immobiliare attraverso la riduzione della caparra per la seconda casa, dando, allo stesso tempo, un supporto alle banche per l'acquisto di terreni da società immobiliari in difficoltà.

- sostenere i mercati azionari, con soldi destinati a soggetti finanziari per acquistare azioni domestiche.

E' probabile che a queste misure finanziarie, seguiranno anche quelle di politica fiscale!

Diamo un'occhiata veloce, infine, a cosa sarà interessante monitorare nel mese di ottobre: 

A parte i soliti dati sull'andamento dell'inflazione e degli altri indicatori economici sia negli Usa che nell'area Euro, sarà importante seguire la riunione di metà mese della BCE nella quale, come abbiamo detto, potremmo assistere ad un altro taglio dei tassi!


Vado subito, ora, alle considerazioni sulle mie Analisi Quantitative.

Dal punto di vista dell’Analisi Previsiva, con l'aggiornamento di settembre, le previsioni sia dell'S&P500 che del Dax hanno inizato ad offrirci una certa attendibilità (anche se ancora blanda). Sembrerebbe che i mercati debbano affrontare, nel breve, un andamento piuttosto laterale, senza grossi strappi in un senso o nell'altro!


Continua, invece, ad essere molto stabile e attendibile, l'Analisi previsiva
con dati mensili (anzichè giornalieri): le relative strutture storiche di riferimento dei due indici (S&P500 e Dax) evidenziano una previsione, di medio/lungo termine, che ci mostra la continuazione del trend positivo dei Mercati nei prossimi mesi.
 

Per quanto riguarda e l'Indicatore ciclico "Plus/Minus", l'attuale aggiornamento  ciclico non fa altro che confermare qunato già sottolineato lo scorso mese, ossia il fatto che esso resta saldamente al di sopra della media di controllo con un andamento laterale.

Continueremo a seguire gli sviluppi di questo Indicatore ciclico nelle prossime settimane.

Per quanto riguarda, infine, l'analisi di Business Cycle, questa volta il dato di settembre ha sorpreso in positivo le aspettative del mercato, facendo scommettere nuovamente gli Investitori per un atterraggio morbido dell'economia americana. Alla ripresa del buonumore dei mercati ha contribuito anche la rettifica, in aumento, dei dati provvisori dei due mesi precedenti


Per quanto riguarda, infine, il Settore dei Servizi, anche il dato di settembre, fortunatamente, è risultato superiore alle aspettative. Forse è stato questo a dare una svolta al ns Indicatore, il quale ha evidenziato un deciso cambio di rotta segnalando così un possibile recupero duraturo del Settore (è difficile che si tratti di un altro falso segnale!).

 

Conclusione:

Il mese di settembre, al contrario di ciò che molti si aspettavano (correzione), si è chiuso positivamente!

Ciò è coinciso molto con quella mia analisi di inizio anno sulla similarità degli anni bisestili, elettorali e terminanti con il "4" che ha individuato il 1964 l'anno più simile all'attuale 2024!

Se consideriamo valida la suddetta previsione, dovremmo assistere ad un mese di ottobre sostanzialmente laterale, con un massimo annuale verso la fine di novembre (circa 5830 di S&P500) e una leggera correzione nel mese di dicembre.

Il Trend rialzista di breve/medio termine non risulta, almeno per il momento, assolutamente intaccato anche dai recenti eventi bellici....


Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti.

venerdì 6 settembre 2024

Analisi dei Mercati -Settembre 2024-

 


Gentile Cliente,
sono ad inviare l'aggiornamento mensile in oggetto con i consuntivi al 31 agosto u.s.

 

Analizziamo i fatti più importanti accaduti in questo mese.

Agli inizi di agosto, i Mercati finanziari sono stati colti da un improvviso ed inaspettato aumento della volatilità dovuto, sostanzialmente, a due cause:

- la paura per una prossima recessione negli Usa a causa di dati economici peggiori delle aspettative (in particolare il debole dato del Mercato del Lavoro).

-la frenetica vendita di titoli azionari (soprattutto) e obbligazionari da parte di Hedge Fund che stavano speculando grazie al cosiddetto "carry trade", ossia prendere a prestito yen (a tasso zero) per convertirli in dollari ed acquistare titoli!

Questo tipo di operazioni è crollato nel momento in cui la Banca del Giappone ha aumentato, a sorpresa, il tasso ufficiale, costringendo gli Operatori a chiudere velocemente tutte le posizioni aperte.

Come si è poi visto, questa elevata volatilità è rientrata nel giro di alcuni giorni, quando la Banca del Giappone ha rassicurato i Mercati dichiarando, in sostanza, che la stretta operata non avrà, almeno a breve termine, un prosieguo.

Un altro evento che ha catalizzato l'attenzione degli Operatori finanziari, è stato il tradizionale incontro di Jackson Hole che vede riuniti, per tre giorni, i principali banchieri mondiali.

Ovviamente le parole più attese sono state quelle pronunciate dal presidente della Fed, il quale ha dichiarato un primo taglio dei tassi nella prossima riunione di settembre. Questa dichiarazione è figlia di dati economici che hanno segnato nuovamente un ulteriore calo dell'inflazione (sebbene i prezzi degli affitti fanno più fatica a scendere!) e di un Mercato del Lavoro più debole del previsto!


Diamo un'occhiata veloce, infine, a cosa sarà interessante monitorare nel mese di settembre: 

Gli eventi più attesi saranno sicuramente le due riunioni della BCE e della Fed (rispettivamente il 12 e il 17/18 settembre), in cui i Mercati si aspettano, soprattutto da parte della Fed, un taglio di almeno un quarto di punto (alcuni Investitori scommettono addirittura una partenza sprint con un taglio di mezzo punto!).

A corroborare quanto suddetto, saranno certamente, i prossimi dati economici (mercato del lavoro e inflazione) anch'essi in uscita entro la prima quindicina del mese.


Vado subito, ora, alle considerazioni sulle mie Analisi Quantitative.

Dal punto di vista dell’Analisi Previsiva, l'aggiornamento di agosto, non possiamo ancora ritenere significativa la struttura storica di riferimento, in quanto manca ancora un altro mese di conferma per poter utilizzare la relativa previsione (questo vale sia per il Dax che per l'S&P500)!


Continua, invece, ad essere molto stabile e attendibile, l'Analisi previsiva
con dati mensili (anzichè giornalieri): le relative strutture storiche di riferimento dei due indici (S&P500 e Dax) evidenziano una previsione, di medio/lungo termine, che ci mostra la continuazione del trend positivo dei Mercati nei prossimi mesi.
 

Per quanto riguarda l'Indicatore ciclico "Plus/Minus", l'attuale aggiornamento  ciclico non fa altro che confermare la resilienza di questo Indicatore che resta saldamente al di sopra della media di controllo anche se con una tendenza verso il basso, determinata, probabilmente, dalla breve ma incisiva correzione agostana. Come dicevo un paio di mesi fa, resta ancora in piedi l'ipotesi  di un'altra correzione, tra settembre ed ottobre, periodo stagionalmente più negativo.

Continueremo a seguire gli sviluppi di questo Indicatore ciclico nelle prossime settimane.

Per quanto riguarda, infine, l'analisi di Business Cycle, questa volta sia il mese di luglio che quello di agosto hanno fornito una lettura del Mercato del Lavoro Usa al di sotto delle aspettative. Sono bastati questi due dati di fila "negativi" (in verità in abbinamento anche ai dati sulla disoccupazione e all'Indice Manifatturiero) a spingere i Mercati a ritenere più probabile una prossima Recessione! 

Unica nota positiva è che questi dati, in deciso rallentamento, dovrebbero indurre la Fed a rivedere la propria politica monetaria, aumentando il numero dei tagli previsto, rispetto a quanto ci si aspettava fino a qualche mese fa!

Per quanto riguarda, infine, il Settore dei Servizi, sebbene il dato di agosto sia stato superiore alle aspettative, l'andamento del ns Indicatore continua ad avere una direzione negativa senza segnali di ripresa (solo un falso segnale mostrato un paio di mesi fa!).

Anche questo Indicatore, in deciso rallentamento, fa aumentare le probabilità di una prossima recessione.....

Vedremo se la Fed riuscira con il cambio della propria politica monetaria ad evitare una recessione.

Ma la strada diventa sempre più stretta nel trovare un equilibrio tra crescita, inflazione e recessione!  

 

Conclusione:

Il mese di agosto ha visto i primi segnali di una possibile "disaffezione" degli Investitori soprattutto verso alcuni settori azionari, più sensibili ai segnali recessivi.

Al momento nulla o quasi ha intaccato il trend rialzista di lungo periodo che guida i Mercati da parecchi mesi....

Da un punto di vista stagionale è abbastanza normale una correzione, anche di una certa importanza, tra settembre/ottobre, ma non credo ancora che ci troviamo di fronte ad un inizio di "Mercato Orso"!

E' probabile che ci troviamo, invece, in un rallentamento fisiologico di metà ciclo economico, in cui l'economia avverte il bisogno di una sosta, per poi riprendere la propria strada. 

Questa sosta potrebbe anche tradursi in una breve recessione (cosi come avvenuto a fine 2018), senza che abbia, tuttavia, un impatto particolarmente serio e profondo!


Vedremo cosa le banche centrali (Fed e BCE in testa) decideranno di fare tra qualche settimana e, soprattutto, come i Mercati interpreteranno le decisioni dei policy maker! 


Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti.

venerdì 5 luglio 2024

Analisi dei Mercati -Luglio 2024-

 


Gentile Cliente,
sono ad inviare l'aggiornamento mensile in oggetto con i consuntivi al 30 giugno u.s.

 

Analizziamo i fatti più importanti accaduti in questo mese.

Il mese di giugno dei Mercati finanziari è stato un po' a macchia di leopardo: alcune aree geografiche hanno sofferto un po' a causa di questioni politiche (Europa a seguito dei risultati elettorali), mentre altre aree, in particolare gli Stati Uniti, hanno visto il prosieguo del trend positivo con nuovi massimi storici.

Per il Mercato cinese, giugno è stato un mese interlocutorio senza grosse variazioni..... Occorre ricordare che a metà luglio ci sarà il "Third Plenum" del Partito, meeting fondamentale per modificare e/o affinare l'impostazione economico/sociale del Paese, evento che in passato ha dato inizio a profonde fasi di trasformazione!

L'inflazione del mese di giugno rilevata nell'Area Euro è scesa secondo le aspettative.

Addirittura negli Usa, l'inflazione rallenta più del previsto facendo ritornare ai Mercati la speranza per un primo taglio da parte della Fed nel mese di settembre...  

Tuttavia nella riunione di metà giugno della Fed, l'Istituto, oltre a lasciare invariati i tassi, ha confermato quanto previsto nel mese precedente (uno/due tagli nel corso del 2024), aggiungendo anche che le dinamiche potrebbero cambiare qualora i dati di inflazione e mercato del lavoro, dovessero essere più in linea con le aspettative della banca centrale.

In generale l'Economia, soprattutto dei Paesi Occidentali, continua a dare segnali di sviluppo: in particolare si evidenzia una continuazione dell'aumento del Pil negli Stati Uniti, sebbene in misura minore rispetto allo scorso anno, mentre in Europa la crescita economica comincia ad offrire segnali di una lenta ripresa. E' molto probabile che le banche centrali riusciranno a domane l'inflazione senza costringere l'Economia ad una recessione!


Diamo un'occhiata veloce, infine, a cosa sarà interessante monitorare nel mese di luglio: 

Sicuramente saranno da seguire le riunioni sia della BCE (metà mese) che della Fed (fine mese)..... Interessanti saranno anche i dati dell'inflazione di luglio (se usciranno dati positivi è molto probabile il primo taglio della Fed a settembre!). Infine da seguire anche l'esito del Terzo Plenum del Partito Comunista cinese a metà luglio!


Vado subito, ora, alle considerazioni sulle mie Analisi Quantitative.

Dal punto di vista dell’Analisi Previsiva, l'aggiornamento di giugno, sebbene confermi la struttura storica di riferimento dello scorso mese, non possiamo ancora ritenerla significativa in quanto, per ns prassi, deve essere confermata per un altro mese prima di poter utilizzare la relativa previsione (quanto detto vale sia per il Dax che per l'S&P500)!


Continua, invece, ad essere molto stabile e attendibile, l'Analisi previsiva
con dati mensili (anzichè giornalieri): le relative strutture storiche di riferimento dei due indici (S&P500 e Dax) evidenziano una previsione, di medio/lungo termine, che ci mostra la continuazione del trend positivo dei Mercati nei prossimi mesi.
 

Per quanto riguarda l'Indicatore ciclico "Plus/Minus", l'attuale aggiornamento  ciclico non fa altro che confermare quanto ipotizzato lo scorso mese, ossia la fine della "piccola correzione" che si è verificata verso la fine di aprile e l'inizio di una nuova fase tendenzialmente rialzista che, in linea di massima, dovrebbe durare fino agli inizi di agosto per poi proseguire in laterale. E' probabile che un'altra correzione potrà presentarsi nel mese tra settembre ed ottobre (periodo stagionalmente più usuale).

Continueremo a seguire gli sviluppi di questo Indicatore ciclico nelle prossime settimane.

Per quanto riguarda, infine, l'analisi di Business Cycle, questa volta il mese di giugno, sebbene abbia fornito una lettura del Mercato del Lavoro Usa al di sopra delle aspettative, occorre sottolineare che il Bureau of Labor ha rivisto nettamente al ribasso i dati dei due mesi precedenti. Se a questo aggiugiamo, da una parte, l'aumento del tasso di disoccupazione e, dall'altra, il calo dell'aumento salariale rispetto al mese precedente, viene fuori un quadro netto del Mercato del Lavoro in rallentamento! Ciò dovrebbe aumentare le probabilità perchè si possa vedere il primo taglio dei tassi già nel mese di settembre.

Per quanto riguarda, infine, il Settore dei Servizi, lo scorso mese speravamo, grazie ad un dato superiore alle aspettative e ad un tentativo di inversione del ns Indicatore, che il peggio fosse passato.....Invece, il mese di giugno, ha mostrato ancora una volta un dato negativo e il ns Indicatore ha ripreso il suo andamento discendente....A questo punto possiamo affermare che il Settore dei Servizi è in palese e conclamata contrazione! 

Questa situazione negativa, dovrebbe supportare maggiormente la Fed ad accelerare il tanto atteso taglio dei tassi!

 

Conclusione:

Il primo semestre del 2024 si chiude in decisa crescita un po' per tutti i Mercati finanziari (tranne quello cinese)! Questa tendenza l'abbiamo colta, a partire dal mese di febbraio (e confermata poi mese per mese), soprattutto grazie a quella ricerca che ho condotto sui mesi bisestili terminanti con "4". Posterò in una apposita mail l'aggiornamento al primo semestre, da cui continua ad evincersi un'alta correlazione con l'anno 1964!


Da un punto di vista economico, non si intravedono all'orizzonte grossi rischi... Neppure le recenti tornate elettorali sembrano impensierire gli Operatori finanziari i quali, invece, sono focalizzati soprattutto sul buon andamento degli utili societari visti in crescita di circa il 10% (in media) fino al 2026! 


Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti.

venerdì 7 giugno 2024

Analisi dei Mercati -Giugno 2024-

 


Gentile Cliente,
sono ad inviare l'aggiornamento mensile in oggetto con i consuntivi al 31 maggio u.s.

 

Analizziamo i fatti più importanti accaduti in questo mese.

A differenza di aprile ed in contrasto con il detto borsistico "sell in may and go away", il mese di maggio si è rivelato invece un periodo positivo per quasi tutti i Mercati finanziari!

L'unico Mercato che ha visto un ribasso è stato, ancora in controtendenza con quello che accade nel resto del mondo, quello cinese, nonostante un ulteriore (seppur contenuto) pacchetto di aiuti mirato soprattutto al mercato immobiliare.

Molto probabilmente ha inciso l'impennata dei rendimenti obbligazionari globali a causa di segnali non rassicuranti provenienti da esponenti della Fed!

L'inflazione del mese di maggio rilevata in Europa e negli Usa ha evidenziato un dato leggermente superiore alle attese nell'Area Euro, mentre si è mostrato leggermente in rallentamento negli Stati Uniti, facendo riaccendere le speranze per un primo taglio entro luglio!

Mentre scrivo c'è già stata la riunione della ns banca centrale di inizio giugno (mi sembra utile non aspettare, per competenza, il prossimo aggiornamento!). La stessa ha deciso di tagliare per la prima volta, dopo molti mesi di politica restrittiva, i tassi di interesse dello 0,25%!

Sebbene fosse una misura largamente attesa dal Mercato, vederla messa in pratica ha sortito comunque un effetto positivo.

La BCE, sulla base degli ultimi aggiornamenti sulle prospettive di inflazione futura, ha ritenuto necessario moderare il grado della politica monetaria. 

Tuttavia, lo stesso Consiglio direttevo ha affermato che l'Istituto si riserverà di decidere altre riduzioni, basandosi essenzialmente sull'andamento delle dinamiche dell'inflazione e di quelle salariali, in quanto l'obiettivo principe resta sempre quello di riportare l'inflazione al target del 2%!


Diamo un'occhiata veloce, infine, a cosa sarà interessante monitorare nel mese di giugno: 

L'evento più importante sarà certamente la prossima riunione della Fed a meta mese. Inoltre saranno sempre da attenzionare soprattutto i dati sull'inflazione, l'occupazione e la dinamica salariale!


Vado subito, ora, alle considerazioni sulle mie Analisi Quantitative.

Dal punto di vista dell’Analisi Previsiva, anche l'aggiornameto di questo mese continua a mostrare una instabilità delle strutture storiche di riferimento (sia del Dax che dell'S&P500), che non risultano stabili e, quindi, attendibili per essere utilizzate a fini previsivi!


Continua, invece, ad essere molto stabile e attendibile, l'Analisi previsiva
con dati mensili (anzichè giornalieri): le relative strutture storiche di riferimento dei due indici (S&P500 e Dax) evidenziano una previsione, di medio/lungo termine, che ci mostra la continuazione del trend positivo dei Mercati nei prossimi mesi.
 

Per quanto riguarda l'Indicatore ciclico "Plus/Minus", l'attuale aggiornamento ci offre una possibile fine del rallentamento precedente, anzi l'indicatore ciclico mostra una leggera ripresa e quindi una sua possibile ripartenza. Tuttavia, occorre sottolineare, che in questi casi non dovrebbe sorprendere l'eventuale conformazione, nel breve, di un'ultima gamba ribassista prima della ripartenza definitiva di un nuovo ciclo!

Continueremo a seguire gli sviluppi di questo Indicatore ciclico nelle prossime settimane.

Per quanto riguarda, infine, l'analisi di Business Cycle, questa volta il mese di maggio ha fornito una lettura del Mercato del Lavoro Usa al di sopra delle aspettative, riconfermando l'andamento positivo degli ultimi mesi! Questo dato sicuramente non dovrebbe predisporre la Fed per un per una riduzione dei tassi ravvicinata...Ciò anche perchè, c'è stato anche un forte incremento del tasso salariale mensile!

L'unico dato in controtendenza, quindi giudicato "positivamente" dai Mercati, è risultato invece l'incremento del tasso di disoccupazione. 

Per quanto riguarda, infine, il Settore dei Servizi, dopo diversi mesi di dati inferiori alle aspettative, l'indice considerato ha mostrato non solo un dato superiore alle aspettative ma anche nettamente superiore a quello del mese precedente!

Il ns Indicatore, sebbene rimanga impostato in territorio negativo, ha evidenziato una possibile svolta al rialzo....

Vedremo se la situazione cambierà nei prossimi aggiornamenti.

 

Conclusione:

Sembra proprio che questo 2024 abbia tutta l'intenzione di "non rispettare" la stagionalità che, di solito, caratterizza un po' l'andamento degli altri anni. Tuttavia, questa caratteristica, non è un fattore necessariamente negativo e, quindi, non sottintende che ci sia qualcosa di anomalo e di potenzialmente rischioso...!


Da un punto di vista economico, non si intravedono all'orizzonte grossi rischi... Tutto sembra procedere nel migliore dei modi, al di là di qualche colpo di coda dell'inflazione e del possibile slittamento delle tempistiche (soprattutto della Fed) con cui le banche centrali ridurranno i tassi! 

Gli unici due fattori, secondo me, potenzialmente "destabilizzanti" sono entrambi esogeni: 

- le conseguenze delle tornate elettorali che caratterizzeranno i prossimi sei mesi (soprattutto Europa ed Usa) 

- Gli sviluppi Geopolitici in atto.


Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti.

martedì 7 maggio 2024

Analisi dei Mercati -Maggio 2024-

 


Gentile Cliente,
sono ad inviare l'aggiornamento mensile in oggetto con i consuntivi al 30 aprile u.s.

 

Analizziamo i fatti più importanti accaduti in questo mese.

il mese di aprile si è dimostrato, per i Mercati finanziari, in controtendenza rispetto alla stagionalità positiva che, generalmente, lo contraddistingue!

L'unico Mercato che ha ottenuto un importante risultato positivo è stato quello cinese, che lo scorso mese, come sottolineato nel precedente aggiornamento, aveva visto un consolidamento delle quotazioni, indizio di una possibile ripresa!

Ebbene, è molto probabile che il suddetto exploit di aprile possa aprire le porte ad una reale e prolungata ripresa di questo importante Mercato!

Anche nel mese di aprile ci sono state importanti riunioni di alcune Banche Centrali. Focalizziamoci su quelle che ci interessano più da vicino....

Nella riunione di metà mese, la BCE ha lasciato, come da attese, i tassi invariati. Il consiglio direttivo, pur continuando a sostenere che le misure di politica monetaria stanno ottenedo gli effetti desiderati, spingendo l'inflazione verso il basso, sostiene che l'obiettivo di inflazione target non è ancora raggiunto. Tuttavia ciò che traspare è che il Mercato si aspetta che la BCE operi un primo taglio a giugno, prima della Fed!

Anche la Fed ha lasciato invariati i tassi di riferimento. Tra marzo ed aprile ci sono stati dati contrastanti sull'andamento della crescita economica e l'inflazione : il Pil del primo trimestre dell'anno è risultato inferiore alle aspettative, mentre l'inflazione ha rialzato la testa. Questo ha messo un po' di paura ai Mercati inducendoli a posporre ancora il primo taglio dei tassi. Una ventata di ottimismo, invece, è stata portata dai dati sul Lavoro che hanno visto una sensibile riduzione (notizia che potrebbe nuovamente indurre la Fed a considerare un taglio tra giugno e luglio!).


Diamo un'occhiata veloce, infine, a cosa sarà interessante monitorare nel mese di maggio: 

Non ci saranno eventi economici particolarmente attesi dai mercati in questo mese...Certamente saranno da monitorare con attenzione la serie di dati relativi all'inflazione e all'occupazione. Non mancherà, purtroppo, la necessità di prestare una certa attenzione alle vicende geopolitiche in corso che sembrano volerci accompagnare ancora per un certo tempo!


Vado subito, ora, alle considerazioni sulle mie Analisi Quantitative.

Dal punto di vista dell’Analisi Previsiva, anche l'aggiornameto di questo mese continua a mostrare una instabilità delle strutture storiche di riferimento (sia del Dax che dell'S&P500), che non risultano stabili e, quindi, attendibili per essere utilizzate a fini previsivi!


Continua, invece, ad essere molto stabile e attendibile, l'Analisi previsiva
con dati mensili (anzichè giornalieri): le relative strutture storiche di riferimento dei due indici (S&P500 e Dax) evidenziano una previsione, di medio/lungo termine, che ci mostra la continuazione del trend positivo dei Mercati nei prossimi mesi.
 

Per quanto riguarda l'Indicatore ciclico "Plus/Minus", ciò che avevamo ipotizzato lo scorso mese ("stanchezza" dell'attuale ciclo, con la possibilità di una correzione nelle prossime settimane) si è sostanzialmente determinato. Infatti l'andamento del ns Indicatore ha accentuato la sua discesa, delineando un quadro di incertezza che potrebbe continuare ancora nel mese di maggio!

Continueremo a seguire gli sviluppi di questo Indicatore ciclico nelle prossime settimane.

 

Per quanto riguarda, infine, l'analisi di Business Cycle, questa volta il mese di aprile ha fornito una lettura del Mercato del Lavoro Usa al di sotto delle aspettative! Questa "crepa" è stata accolta con ottimismo dai Mercati, anche perchè ha fatto coppia con un aumento del tasso di disoccupazione ed un calo dei salari mensili (tutti dati favorevoli ad un ammorbidimento della politica monetaria Usa). 

Per quanto riguarda, infine, il Settore dei Servizi, ancora una volta l'indice considerato ha fatto un passo indietro, offrendoci un dato inferiore alle aspettative.

Il ns Indicatore continua ad avere un andamento in decisa discesa....

Fa strano osservare, tuttavia, come alla debolezza del Settore dei servizi, faccia da contraltare un dato di inflazione molto resistente proprio in questo Settore!

Vedremo se la situazione cambierà nei prossimi aggiornamenti.

 

Conclusione:

Il mese di aprile, al contrario della stagionalità che lo vede, di solito, un mese positivo, ci ha offerto una lieve correzione per quasi tutti i Mercati!

L'unico strumento, che aveva pronosticato un andamento del genere, è stato l'Indicatore Plus-Minus, legato alla ciclicità dei mercati.

Questa debolezza potrebbe continuare ancora per qualche settimana, ma non credo che la stessa potrà provocare grossi ribassi.

Nel prossimo aggiornamento dovremmo avere un quadro più preciso!


Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, colgo l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti.